a cura di Barbara Pianca
Si chiama Mirko Tomassoni è di San Marino ed è il primo presidente della Repubblica con disabilità che la storia ricordi, dopo l’americano Roosevelt. Egli però non “nasconde” la propria carrozzina...
Franklin Delano Roosevelt fu il trentaduesimo presidente degli Stati Uniti, rimase in carica per quattro mandati consecutivi ed è tuttora una delle figure istituzionali più popolari tra gli americani, ricordato anche per avere introdotto importanti misure sociali - in ambito di assistenza e indennità di disoccupazione, malattia e vecchiaia - oltre che per aver portato l’America a partecipare alla seconda guerra mondiale e anche - secondo vari storici - per aver fatto internare più di centomila tra giapponesi e americani di origine giapponese in campi di concentramento.
Ma non è per questi atti, ovviamente, che qui citiamo il presidente Roosevelt. Nonostante infatti nelle apparizioni pubbliche si impegnasse a nasconderlo, egli aveva gravi difficoltà motorie fin dal 1921, dovute alla poliomielite o, come suppongono alcuni studiosi contemporanei, alla sindrome di Guillain-Barré. L’unica testimonianza pubblica del fatto che egli si avvalesse di una sedia a rotelle per gli spostamenti è una statua postuma, del 2001, che lo ritrae appunto in carrozzina. L’Istituto per la Riabilitazione Roosevelt di Warm Springs, da lui fondato, è ancor oggi un importante centro rivolto alle persone con disabilità fisica.
Dopo la sua morte non ci risulta che altri capi di Stato, almeno nel mondo occidentale, avessero una disabilità motoria evidente, a parte il pontefice Giovanni Paolo II, nell’ultima parte della sua vita, anche se pure lui, come già Roosevelt, evitò di mostrarsi in pubblico con una normale carrozzina.
E arriviamo così al primo ottobre 2007: a San Marino accade un evento storico. Si tratta dell’investitura di Mirko Tomassoni, classe 1969, sposato, con una figlia, disabile dal 1999 in seguito ad un incidente stradale. Insieme all’avvocato Alberto Selva, per un semestre sarà Capitano Reggente della Repubblica di San Marino.
Nel XXI secolo, molti passi sono stati fatti per l’integrazione sociale delle persone con disabilità, da ultima anche la recente redazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. In questo contesto si inserisce l’evento sammarinese: Tomassoni, infatti, è il primo presidente della Repubblica nella storia a mostrarsi “senza veli”, accomodato su una normalissima carrozzina, impegnato nell’associazionismo e nella sensibilizzazione sociale delle problematiche legate alla disabilità.
San Marino, la Repubblica più piccola del mondo, è anche uno dei primi Stati ad avere sottoscritto la già citata Convenzione ONU che entrerà in vigore dopo la ratifica da parte di almeno venti Paesi.
Per capire meglio il ruolo che verrà affidato ai Capitani Reggenti, chiediamo innanzitutto ad Alberto Selva, investito insieme a Tomassoni della stessa carica dal primo ottobre 2007 al 31 marzo 2008, di spiegarci quali siano le caratteristiche della democrazia sammarinese. «Con ispirazione all’istituto romano dei due consoli, è dal Duecento che la nostra Repubblica è retta da un duumvirato semestrale, eletto dal Parlamento e posto a capo di esso».
Quindi, due uomini hanno contemporaneamente la funzione di presidenti della Repubblica: un ruolo simile a quello di Giorgio Napolitano per l’Italia?
«Direi di sì, solo che è più breve nella durata ed è collegiale. Ma la caratteristica principale è, anche per noi, quella di essere super partes: non possiamo cioè farci coinvolgere in questioni particolari e partitiche e abbiamo invece un compito amministrativo e di rappresentanza. Presiediamo il Parlamento, chiamato anche Consiglio Grande e Generale, ma non abbiamo diritto di voto. Siamo due dei suoi sessanta componenti e in seno ad esso siamo stati votati. Come esponenti del Parlamento, in precedenza, eravamo stati eletti direttamente dai cittadini».
Avete anche un potere legislativo?
«Solo attraverso i decreti d’urgenza, che rimangono in vigore per tre mesi, entro i quali, per sopravvivere, devono ottenere la ratifica del Parlamento».
Quali parti politiche rappresentate, lei e Tomassoni?
«Rappresentiamo due forze della coalizione di governo di centro-sinistra. La mia è di centro, quella del mio collega è più a sinistra. Ma, in questi mesi, come già detto, non potremo essere portavoce di istanze di parte».
Allo stesso Mirko Tomassoni chiediamo invece di introdurci brevemente alla normativa sulla disabilità presente nella Repubblica di San Marino. «Esiste una legge quadro che risale al 1990 e, a partire da questa, disposizioni successive relative alle barriere architettoniche, all’inserimento scolastico e ad altri tra i principali settori. Occorre però rilevare che si tratta di una normativa precedente all’avvento di internet e per questo oggi obsoleta. Il Governo attuale ha già attivato dei gruppi di lavoro per produrre una nuova legge quadro».
Quanto alle disposizioni esistenti sui temi etici, è Alberto Selva a spiegarci che, come in Italia, l’eutanasia è equiparata all’omicidio, mentre, a differenza dell’Italia, l’aborto è considerato un reato. Non esistono disposizioni che ammettano il testamento biologico e, riguardo alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e alla procreazione medicalmente assistita, vi è solo un ordine del giorno del Parlamento che vieta ogni azione in attesa di una normativa al riguardo.
Non potendo comunque proporre ai due reggenti domande politiche, né sondare le loro opinioni personali, ci limitiamo a chiedere a Tomassoni cosa auspica che avvenga durante la sua carica. «Nel mio ruolo è contemplata la possibilità di lanciare messaggi e di promuovere il dibattito. Quello che mi auguro è di stimolare la discussione, pubblica e parlamentare, allo scopo di infrangere soprattutto le barriere mentali e culturali».
Intanto, qualche “piccola” cosa è già accaduta: infatti, il recente restauro della sede del Parlamento di San Marino ha garantito l’accessibilità di quest’ultimo e una serie di lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sono stati effettuati nel palazzo che tradizionalmente ospita la cerimonia d’investitura.