UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

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Analisi cardiografiche su pazienti Duchenne

a cura di Giovanni Nigro*

 

In riferimento alla necessità di analisi cardiografiche su pazienti Duchenne, non esiste un periodo di tempo predeterminato per controllare con ecocardiogramma o altre indagini strumentali il loro apparato cardiovascolare, siano essi affetti da distrofia di Duchenne o di Becker.

In realtà si dovrebbe eseguire un controllo al momento del primo incontro con il paziente, allo scopo di stabilire la presenza o meno di cardiomiopatia e, quando presente, lo stadio di essa. I controlli successivi saranno motivati dalle necessità relative alla presenza della cardiomiopatia distrofinopatica (riguardante l’80% dei casi) e dai disturbi che essa provoca al soggetto.

E’ comunque buona norma che un controllo della situazione cardiaca, in assenza di sintomatologia soggettiva, venga effettuato ogni sei mesi, mentre un controllo più frequente (anche mensile, o addirittura più frequente ancora) dovrà essere effettuato in quei soggetti in cui la cardiomiopatia sia già accertata, anche se i sintomi sono scarsi.

 

*Seconda Università di Napoli.