In uno studio finanziato da Telethon, che ha visti coinvolti ricercatori dell'Ospedale San Raffaele di Milano, dell'Università di Siena e di quella di Pavia, è stata dimostrata l'esistenza di un meccanismo regolatore della contrazione muscolare scheletrica, che nell'adulto interessa principalmente il diaframma, muscolo particolarmente importante nella funzione respiratoria.
Utilizzando modelli sperimentali creati con tecniche sofisticate di ingegneria genetica e biologia cellulare, si è potuto appurare che nel meccanismo di risposta agli stimoli motori che permette la contrazione, risulta coinvolto un gene, chiamato RyR3, che media il rilascio del calcio nelle fibre muscolari.
Del gene in questione, identificato qualche anno fa dal gruppo milanese di Vincenzo Sorrentino, si è indagata anche l'espressione in vari tessuti per individuarne la funzione fisiologica; il riscontro di esso a livello cerebrale ne ha suggerito anche un possibile ruolo nel comportamento e nell'apprendimento.
I risultati di questi studi, coordinati da Sorrentino in collaborazione con Carlo Reggiani, di Pavia, sono stati di recente pubblicati dalla rivista "EMBO Journal". Si tratta di acquisizioni che aprono interessanti prospettive per quanto riguarda il trattamento farmacologico di alcune serie patologie polmonari, come le broncopneumopatie.
Articolo tratto da DM 129 (febbraio 1998) - DM è il periodico dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Direzione Nazionale. Ha sede in Via P.P. Vergerio 19 - 35126 Padova. Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249. E-mail redazionedm@eosservice.com