UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

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Precisazioni sulla scoliosi

"In riferimento all'articolo Prospettive della chirurgia vertebrale (DM 125, pp. 61-62), curato dal dottor Francesco Turturro, rimango stupito nel constatare che non vi sia stato alcun cenno al trattamento chirurgico che viene effettuato nella città di Poitiers (Francia) dal professor Rideau, visto che parecchi sono i casi trattati in questo centro, tra cui anche pazienti che fanno parte della nostra realtà locale, con risultati più che soddisfacenti".
Questi i punti salienti di una lettera ricevuta dal lettore Antonino Carbone, presidente della UILDM di Messina.
Gli risponde lo stesso Turturro, aiuto della Divisione di ortopedia dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, membro della Commissione medico-scientifica UILDM.

Il nome e l'attività di Yves Rideau sono ben noti a tutti coloro che si occupano di malattie neuromuscolari. A Rideau va riconosciuto infatti il grande merito di avere studiato in dettaglio la storia naturale della distrofia di Duchenne e di avere approfondito tutti i problemi legati alle diverse tappe della malattia. In particolare Rideau è stato uno dei pionieri e tra i più convinti sostenitori del trattamento chirurgico precoce della scoliosi, aspetto sul quale oggi vi è un sostanziale accordo, a differenza che negli Ottanta, quando prevaleva un atteggiamento rassegnato e rinunciatario.

Del lavoro di Rideau non vi è cenno nel mio articolo, perché quest'ultimo aveva lo scopo di informare sugli argomenti trattati nel Congresso annuale della Società italiana di patologia vertebrale (GIS). Il resoconto di un congresso deve riferire sui partecipanti e sui temi trattati e non può, ovviamente, occuparsi degli assenti e degli argomenti non discussi.

Nell'articolo mi sono soffermato su alcuni interventi, per il loro particolare rilievo, che può sfuggire a chi non si occupa direttamente di chirurgia vertebrale. Luque e Dubousset sono gli ideatori di due fra gli strumentari chirurgici più largamente usati al mondo per il trattamento delle scoliosi neuromuscolari, capostipiti di una lunga serie di apparati messi a punto successivamente, ma tutti ispirati agli stessi principi.

In particolare, si deve a Luque il principio della strumentazione spinale segmentaria, cioè della fissazione di ogni singola vertebra e non solo delle due vertebre estreme della scoliosi, mentre Cotrel e Dubousset si sono per primi proposti la correzione delle deformità sui tre piani dello spazio (scoliosi, cifolordosi e rotazione vertebrale).

E' importante ricordare che lo strumentario di Luque, prima, e quello di Cotrel-Dubousset, dopo, sono stati usati per lunghi anni anche nel centro di Poitiers, dove solo recentemente (Duport e altri, 1995) è stato messo a punto un apparato originale dal nome suggestivo di Duchenne Instrumentation.

Spesso i pazienti e le loro famiglie chiedono notizie su "nuovi" interventi per la correzione della scoliosi. Dalle pagine di DM ho già ribadito che l'intervento è sempre uguale e prevede la stabilizzazione della colonna dorsale, lombare e del sacro mediante due barre metalliche fissate a ogni singola vertebra con fili o uncini metallici; le novità possono riguardare solo il tipo di strumentario impiegato.

Tutti i mezzi oggi disponibili sono affidabili e dotati di grande capacità correttiva e grande stabilità. L'impiego dell'uno o dell'altro può dipendere da fattori diversi quali la disponibilità, il costo o la preferenza del chirurgo.

D'altro canto, credo che l'esperienza acquisita dal chirurgo con un determinato strumento rappresenti una garanzia superiore a quella fornita dallo strumento in sé.

Articolo tratto da DM 126 (maggio 1997) - DM è il periodico dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Direzione Nazionale. Ha sede in Via P.P. Vergerio 19 - 35126 Padova. Tel. (049) 8025248 - Fax (049) 8025249. E-mail redazionedm@eosservice.com