L’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare ha sempre prestato una notevole attenzione agli aspetti sociali e della quotidianità delle persone con disabilità. In particolare ha voluto fortemente svolgere un’attività di divulgazione delle informazioni di carattere legislativo, non sempre di facile accesso ed informazione.
Tale impegno è dimostrato dalla realizzazione e dal mantenimento (ormai più che decennale) del Centro per la documentazione legislativa e del sito HandyLex.org. Il sito, in particolare, è oramai un patrimonio di tutte le persone con disabilità, degli operatori di questo settore e dell’associazionismo.

Per favorire ulteriormente la diffusione di queste informazioni, in questo spazio forniamo alcune indicazioni sintetiche in materia di norme a favore delle persone con disabilità. Questa sintesi non ha pretese di esaustività, ma solo di supporto all’approfondimento. Per gli ulteriori approfondimenti rimandiamo agli specifici settori presenti nel sito HandyLex.org, in cui è presente anche uno sportello telematico a cui porre, se del caso, eventuali quesiti..

L’accertamento dell’invalidità e dell’handicap

La normativa italiana prevede agevolazioni e sostegni di varia natura per le persone riconosciute invalide civili o persone con handicap. Oltre alla normativa nazionale, alcune regioni, con proprie disposizioni prevedono ulteriori supporti per le persone con disabilità. Qualsiasi beneficio è sempre correlato al riconoscimento dell’invalidità o dell’handicap. Il riconoscimento di questi status è affidato esclusivamente alle Commissioni di accertamento che operano presso ogni Azienda Usl (la cosiddetta Commissione Invalidi).

E’ quindi molto importante richedere questo accertamento. La procedura da seguire è, dal gennaio 2010, la seguente:

1. Bisogna rivolgersi ad un medico prescrittore (spesso il medico di famiglia) che rilascia il certificato introduttivo necessario per la presentazione della domanda. Il certificato viene inviato telematicamente alla banca dati dell’INPS. Al Cittadino viene rilasciato il certificato cartaceo in originale e una ricevuta di invio telematico.
2. La domanda di accertamento va presentata all’INPS solo per via telematica, allegando un certificato medico anch’esso trasmesso con la stessa modalità.
3. Per eseguire questa operazione il Cittadino richiede (alla sede INPS o sul sito dell’Istituto) un PIN (numero identificativo unico) o si appoggia ad un patronato o ad un’associazione autorizzata. Il Cittadino o il patronato o l’associazione potranno seguire il percorso del procedimento online.
4. Al completamento della domanda vengono indicate le date disponibili per la visita di accertamento oppure, se non disponibili, vengono comunicate successivamente.
5 La Commissione di accertamento dell’Azienda USL sarà integrata da un medico INPS e questo eviterà il passaggio dei verbali (se approvati all’unanimità) alla Commissione di verifica.
6. Al termine di questa fase al Cittadino viene trasmesso il verbale definitivo ed inizia, nel caso il riconoscimento della minorazione ne dia diritto, la fase di verifica amministrativa degli altri requisiti (se richiesti: limite reddituale, ricovero, frequenza). Anche questa fase può essere seguita su internet in tempo reale.

A seconda del verbale, la persona avrà diritto a diverse agevolazioni.

Per approfondimenti:
L’accertamento delle minorazioni civili
L’accertamento dell’handicap

Provvidenze economiche

La normativa vigente, con alcune limitazioni legate al reddito personale e ad altre condizioni, prevede alcuni tipi di provvidenze economiche. Pensioni, assegni, indennità.

Per approfondimenti:
Minorazioni civili – provvidenze economiche

Agevolazioni fiscali

Auto
Le agevolazioni fiscali sui veicoli destinati alle persone con disabilità consistono nell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto, nella detraibilità – in sede di denuncia annuale dei redditi – del 19% della spesa sostenuta, nell’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).
Sono ammesse all’agevolazione le persone con disabilità motoria, disabilità intellettiva (solo se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave), o disabilità sensoriale (ciechi e sordomuti). Le relative condizioni devono risultare dai rispettivi certificati di invalidità o di handicap.
In taluni casi (disabili motori senza gravi problemi di deambulazione e titolari di patente di guida speciale) è obbligatorio adattare il veicolo.
Per approfondimenti:
Agevolazioni sui veicoli

Ausili
Gli ausili destinati a persone con disabilità godono dell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto e, in taluni casi, la spesa sostenuta può essere detratta, nella misura del 19%, in sede annuale di dichiarazione dei redditi.
Per approfondimenti:
Ausili

Sussidi tecnici ed informatici
I sussidi tecnici ed informatici sono prodotti di comune reperibilità (es. computer, fax, comunicatori) che possono favorire l’autonomia delle persone con disabilità. La normativa vigente prevede che questi prodotti godano dell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta in sede annuale di dichiarazione dei redditi. È tuttavia necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.
Per approfondimenti:
Agevolazioni fiscali sui sussidi tecnici e informatici

Assistenza Specifica Sanitaria
La normativa ammette la possibilità di dedurre dal reddito complessivo l’intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute per persone disabili. L’assistenza specifica è quella resa da personale sanitario (medici, infermieri, terapisti, logopedisti ecc.)

Spese per l’assistenza personale
La normativa vigente prevede la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all’importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare (ad esempio le colf).
È prevista inoltre la deduzione dal reddito imponibile di un importo massimo di 1.820 euro per le spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, o di quella delle persone indicate nell’articolo 433 del codice civile, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Come per la deduzione per i familiari a carico, questa seconda agevolazione compete in misura diversa a seconda del reddito complessivo del contribuente.

Detrazioni per figli a carico
Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spetta una detrazione aggiuntiva forfettaria di 220 dal reddito euro. Tuttavia questo importo non è fisso ma diminuisce con l’aumentare del reddito percepito nell’anno di riferimento. Purtroppo tale agevolazione è riservata per i soli figli a carico e non per gli altri familiari con disabilità.

Prima casa
Non esistono ulteriori specifiche agevolazioni per l’acquisto di una prima casa nel caso di nuclei in cui siano presenti persone con disabilità.
L’agevolazione è quindi la medesima prevista per tutti i contribuenti: la detraibilità, in sede di denuncia annuale dei redditi, degli interessi passivi su mutui eventualmente contratti per l’acquisto della prima casa.

Tassa asporto rifiuti
La TARSU, Tassa asporto rifiuti solidi urbani, è una tassa di stretta competenza locale. I comuni hanno facoltà di fissare, nelle specifiche delibere, agevolazioni per le persone anziane, per le persone disabili o per i cittadini in stato di bisogno, senza tuttavia che vi sia alcun obbligo specifico.
Si suggerisce di rivolgersi al proprio comune per conoscere le eventuali agevolazioni.

Altre agevolazioni

Acqua, Luce, Gas
La normativa vigente non prevede specifiche agevolazioni sul canone o sui consumi a favore dei nuclei in cui sia presente una persona con disabilità. E’ previsto un bonus per le persone con disabilità che utilizzi un apparecchio salvavita.

Telefonia fissa
La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti “con esigenze sociali speciali” venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio.
Per approfondimenti:
Agevolazioni telefoniche per le persone disabili

Telefonia mobile
La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi “in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti”.

Per approfondimenti:
Tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari: esenzione

Assistenza sanitaria

Erogazione di ausili
Per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l’erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata. Le protesi, le ortesi e gli ausili ammessi all’erogazione sono quelli elencati in un’apposita norma, e quelle ad essi riconducibili. Vengono erogate solo dietro specifica prescrizione medica.
Per approfondimenti:
L’erogazione gratuita degli ausili

Esenzione Ticket
Le modalità di esenzione dai ticket sono oramai disciplinate dalle singole regioni. Ricordiamo che le esenzioni sono per età, reddito, farmaci correlati a particolari patologie o per invalidità. In quest’ultimo caso, solitamente, le esenzioni si applicano a partire dal 66% di invalidità.
Si suggerisce di contattare il proprio Distretto sociosanitario o la propria Azienda Usl, o il proprio medico di famiglia, per le informazioni più aggiornate e valide localmente.

Agevolazioni lavorative e diritto al lavoro

Prolungamento dell’astensione facoltativa di maternità
La normativa vigente prevede l’estensione del congedo di maternità fino ai tre anni di vita del bambino o, in alternativa, la fruizione di due ore di permesso giornaliero.
Tuttavia la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile.
Per approfondimenti:
Genitori – prolungamento astensione facoltativa di maternità

Permessi lavorativi retribuiti
Dopo il compimento del terzo anno di vita i genitori di una persona con handicap grave hanno diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito. Analogo beneficio spetta anche ai lavoratori che assistano un familiare con handicap grave. Infine, i lavoratori con handicap grave hanno diritto a due ore di permesso giornaliero o a tre giorni di permesso mensile, retribuiti.
Anche in questi casi la condizione primaria è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Per approfondimenti:
Permessi lavorativi (art. 33 L. 104/1992)

Congedi di due anni retribuiti
Nel caso un lavoratore assista un familiare con handicap grave sono concessi due anni, anche frazionati, di congedo retributo. Il beneficio è però concesso solo nel caso in cui la persona da assistere sia il genitore, il fratello o la sorella conviventi; i figli; il coniuge convivente.
Anche in questi casi la condizione essenziale è che la persona disabile sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992).
Per approfondimenti:
Congedi retribuiti di due anni per assistenza a persone con handicap grave

Prepensionamento
I lavoratori con invalidità superiore al 74% o sordomuti hanno diritto a richiedere, per ciascun anno effettivamente lavorato, due mesi di contributi figurativi (fino ad un totale di cinque anni) utili ai fini pensionistici.
Per approfondimenti:
Il prepensionamento dei lavoratori disabili

Scelta della sede di lavoro
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, a causa di quel “ove possibile”, si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile. Di fatto, quindi, l’azienda può produrre rifiuto motivandolo con ragioni di organizzazione del lavoro.
In ogni caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile.
Un’altra disposizione prevede che le persone handicappate “con un grado di invalidità superiore ai due terzi”, nel caso vengano assunte presso gli enti pubblici come vincitori di concorso o ad altro titolo, hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
Per approfondimenti:
Sede di lavoro: scelta prioritaria e rifiuto al trasferimento

Rifiuto al trasferimento
La normativa vigente prevede che il lavoratore che assista un familiare con handicap genitore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede. Diversamente da quanto previsto per la scelta della sede, il rifiuto al trasferimento si configura come un vero e proprio diritto soggettivo.
Anche in questo caso è necessario essere in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992). Si tratta di un verbale diverso da quello di invalidità civile.
Per approfondimenti:
Sede di lavoro: scelta prioritaria e rifiuto al trasferimento

Lavoro notturno
La normativa vigente prevede che lavoratori che “abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104″ non possano essere obbligatoriamente adibiti al lavoro notturno.
Per approfondimenti:
Lavoro notturno e parenti di persone con disabilità

Liste speciali di collocamento
Le persone con invalidità accertata superiore al 45% possono iscriversi all’Ufficio del lavoro nelle liste speciali riservate agli invalidi civili.
Per iscriversi a quelle liste è tuttavia necessario sottoporsi ad una visita di accertamento delle capacità lavorative, ulteriore e diversa rispetto all’accertamento dell’invalidità. È necessario richiedere, presso la Commissione invalidi presente in ogni Azienda Usl l’accertamento ai fini della Legge 68/1999. Una volta in possesso di quel certificato è possibile iscriversi alle liste speciali di collocamento.
Per approfondimenti:
Diritto al lavoro

Mobilità

Patente speciale di guida
Le persone con invalidità in molti casi possono vedersi riconoscere l’idoneità alla guida, talvolta con l’obbligo di alcuni adattamenti, e condurre un veicolo. L’accertamento dell’idoneità alla guida va richiesto alla Commissione Medica Locale che opera, di norma, presso l’Azienda Usl capoluogo di provincia.
Per approfondimenti:
Patente di guida e persone con disabilità

Contribuiti per l’adattamento ai dispositivi di guida
È previsto un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per l’adattamento dei dispositivi di guida nei veicoli delle persone titolari di patente speciale. La richiesta di contributo va presentata alla propria Azienda Usl. Il contributo non spetta per gli eventuali adattamenti al veicolo.
Per approfondimenti:
I contributi per gli adattamenti alla guida

Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta
Le “persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” e per i non vedenti è possibile ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto “contrassegno invalidi” o “contrassegno arancione”.
Per il rilascio l’interessato deve rivolgersi al servizio di medicina legale della propria Azienda Usl e farsi rilasciare dall’ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che il richiedente ha una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o è non vedente. Non è quindi sufficiente, ad oggi, il certificato di invalidità civile.
Per approfondimenti:
Circolazione e sosta: il contrassegno invalidi

Contributi per l’eliminazione delle barriere in casa
La normativa vigente prevede che per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l’immobile. La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l’esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.

Per approfondimenti:
I contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche

A cura del Centro per la documentazione legislativa
Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
Direzione Nazionale