UILDM - il mio distrofico
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ATTENZIONE! Questa pubblicazione contiene alcune considerazioni sulla distrofia e sui distrofici che potrebbero irritare qualche lettore. Pur esprimendo personalissimi punti di vista, spesso queste riflessioni sono state volontariamente esagerate e traslate nel campo della parodia. In attesa dei sassi scagliati dagli immancabili integralisti, gli autori avvisano che chi proseguirà nella lettura lo farà a suo rischio e pericolo.

IL MIO DISTROFICO

iL MIO DISTROFICO - NUMERO 1 maggio 2003

Una piccola spiegazione

Perché è nato "Il Mio Distrofico"?
Perché no? verrebbe subito da esordire. Una spiegazione più articolata parte invece dall'esigenza dei suoi autori di raccontare qualcosa sulla distrofia, portando alla luce quanto, ufficialmente, non si può riferire in pubblico o, peggio ancora, si deve mascherare.
Al di là di queste motivazioni c'è anche tanta voglia di ironizzare divertendosi e (magari) divertendo, cercando di trattare con lievità temi altrimenti considerati serissimi e dolorosi. Sdrammatizzare è sempre meglio che disperare: anche i più cupi pensatori non potrebbero fare a meno di approvare quest'ovvietà.
Naturalmente gli autori dei brani presenti hanno provato sulla loro pelle cos'è la distrofia e quindi possono affermare con serenità che ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è da ritenersi puramente voluto.
"Il Mio Distrofico" non diventerà una pubblicazione periodica e non assumerà mai un carattere più compassato. I suoi creatori si accontenteranno invece di strappare qualche risata in giro e magari, chi lo sa quando e dove, prepararne altre modeste edizioni.
La gratuità di questo pamphlet è dovuta all'azione di un benefattore che opera nell'ambito della Sezione Uildm torinese e che qui ringraziamo pubblicamente.
Buona lettura e se, chiusa l'ultima pagina, i lettori avranno soltanto sorriso e non si saranno soffermati a riflettere qualche volta lungo il testo, vorrà dire che gli autori hanno fallito il loro obiettivo.

gli autori

Indice


Nuova campagna UILDM: Muscoli di CaproneL'ironia può assumere forme socializzanti, conciliative, capaci di far prevalere la riflessione sull'eccesso e la contestualizzazione sulla sorpresa. Certi linguaggi arguti e scherzosi celano, sotto le apparenze, un potere moderatore che placa gli eccessi e le sproporzioni, immunizza dalle delusioni, fa da antidoto contro le false tragedie. L'ilarità, nel suo stile più sagace e ingegnoso, è fonte di misura ed equilibrio, è una strategia per smorzare la tensione, frenare gli eccessi di coinvolgimento, combattere i dolori che pretendono di essere totali, disperati.

G.P. Caprettini (1996)