UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

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La UILDM e Telethon
Quanti risultati in oltre quindici anni insieme!

Sono stati resi noti solo pochi giorni fa i risultati di uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano - coordinato dal professor Giulio Cossu e finanziato da Telethon - che ha dimostrato l’efficacia dell’uso di cellule staminali dei vasi sanguigni nella cura di cani affetti da distrofia muscolare di Duchenne.

Alla luce di questa scoperta, Nella ricerca la certezza, ovvero il motto scelto da Federico Milcovich, fondatore nel 1961 della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), risulta quanto mai attuale e valido. Infatti Milcovich, già in quei tempi “pionieristici”, ebbe il grande merito di capire che solo con grandi iniziative si sarebbe potuta finanziare la ricerca nel nostro Paese. E il merito della nostra Associazione è stato proprio quello di continuare sulla Grande Idea di Milcovich, lavorando con impegno per avere anche in Italia l’evento Telethon.

 

E’ quindi dal 1990 che la UILDM lavora a fianco di Telethon il cui obiettivo fondamentale è anche il nostro:

Promuovere con tutti i mezzi la ricerca scientifica

e l’informazione sanitaria sulle malattie neuromuscolari

 

Vale la pena di ribadire che la UILDM - visto e considerato anche il suddetto traguardo raggiunto - conferma oggi, con forza crescente, tutta la propria fiducia a Telethon e riconosce in esso l’unica opportunità concreta ed efficace per poter raggiungere il proprio principale scopo statutario, vale a dire la sconfitta delle distrofie muscolari e delle altre malattie neuromuscolari, attraverso il supporto alla ricerca scientifica e clinica profuso dallo stesso Telethon.

«Questo studio è il frutto di quindici anni di lavoro, finanziati in maniera prioritaria da Telethon - ha dichiarato lo stesso Cossu relativamente alla recente scoperta - ma è importante ricordare che, anche se il cane malato di distrofia muscolare di Duchenne rappresenta il modello animale più vicino alla malattia umana, il passaggio alla sperimentazione clinica richiede tempi lunghi e molta cautela».

Cautela, quindi, ma anche tanta determinazione, perché sapere che la ricerca sulle malattie neuromuscolari continua a progredire è un primo fondamentale obiettivo e costituisce anche un ulteriore stimolo per combattere con maggior forza la battaglia di tutti i giorni - altrettanto dura e importante - per vedere garantito il diritto a una vita dignitosa e condizioni di autonomia e libertà alle persone disabili di oggi.

Buon lavoro, quindi, a tutti i partner coinvolti nell’allestimento del grande evento: la UILDM, da parte sua, risponderà con l’impegno e la partecipazione delle proprie Sezioni Provinciali, presenti in numerose piazze d’Italia.

 

Padova, 27 novembre 2006
Alberto Fontana

Presidente Nazionale UILDM