a cura dell'AIC
La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente nel grano, segale, avena e orzo. In Italia ne è affetto un soggetto ogni trecento nati circa.
La dieta senza glutine dev'essere condotta con molto rigore perché l'assunzione di tale sostanza, anche in piccole tracce, può provocare danni alla mucosa intestinale.
Ogni tipo di dieta va protratta per tutta la vita, ed è l'unica terapia in grado di garantire ai celiaci uno stato di salute uguale a quello dei soggetti sani.
Nella maggior parte dei casi, l'intolleranza si evidenzia dopo circa qualche mese dall'introduzione del glutine nella dieta, con un quadro clinico caratterizzato da diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo ponderale.
Nelle forme che esordiscono tardivamente, dopo il secondo-terzo anno di vita, la sintomatologia gastroenterica è più sfumata e in genere prevalgono altri sintomi quali il deficit dell'accrescimento staturale e/o ponderale, il ritardo dello sviluppo puberale, i dolori addominali ricorrenti e l'anemia sideropenica che non risponde alla somministrazione di ferro per via orale.
Alcuni esami di laboratorio possono rafforzare il sospetto diagnostico di celiachia, ma solo la documentazione di anomalie (atrofia totale o parziale dei villi) della mucosa enterica - prelevata mediante una biopsia - può consentire una diagnosi.
Pur essendo noto sin dalle prime descrizioni della malattia che la celiachia può colpire qualsiasi fascia di età, essa è in genere considerata una tipica malattia pediatrica e spesso nell'età adulta non viene presa in considerazione neppure in ambienti specialistici. Per tale motivo e per il fatto che i sintomi sono molto vari, la sua reale incidenza è poco nota e certamente sottostimata.
L'esordio della malattia può risalire all'età infantile e non è raro il caso di soggetti che, diagnosticati celiaci da bambini, hanno poi per motivi diversi abbandonato la dieta; oppure la malattia può comparire più o meno acutamente in un periodo qualsiasi della vita, spesso dopo un evento stressante quale una gravidanza, un intervento chirurgico o un'infezione intestinale.
Le manifestazioni cliniche sono assai varie: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento, con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple, altri invece riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all'apparato digerente: sono comuni disturbi tipo crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici. Molto frequente poi è l'anemia da mancanza di ferro.
Esiste infine un gruppo di soggetti che non lamentano sintomi o nei quali i disturbi sono talmente modesti da non richiedere l'intervento del medico, che vengono diagnosticati solo perché nell'ambito familiare vi è un altro membro affetto da celiachia.
Non raramente sono associate altre malattie quali il diabete, l'artrite reumatoide, l'epatite cronica attiva, alterazioni della tiroide.
Anche nell'adulto la diagnosi si basa sulla biopsia intestinale che attualmente può essere eseguita, oltre che con la classica sonda di Crosby, durante la gastroscopia.
L'unica terapia rimane al momento la dieta senza glutine correttamente condotta: spesso, però, gli adulti hanno più difficoltà a seguire tale dieta sia perché devono cambiare abitudini alimentari, sia perché talora presentano problemi connessi con l'attività lavorativa, sia infine perché spesso non presentano sintomi importanti dopo eventuali trasgressioni dietetiche.
L'Associazione italiana celiachia (AIC) è nata nell'aprile 1979 per volontà comune di un gruppo di genitori di bambini celiaci e di pediatri gastroenterologi. Essa vuole principalmente promuovere l'assistenza ai celiaci, istruire ed educare i pazienti e le loro famiglie sui problemi dietetici e psicologici, informare la classe medica sulle possibilità diagnostiche e terapeutiche, stimolare la ricerca scientifica, sensibilizzare le strutture pubbliche politiche, sanitarie, amministrative e sanitarie, oltre che gli organi scolastici e le mense aziendali per la "concessione" della dieta priva di glutine.
Finora sono stati concretamente ottenuti la distribuzione gratuita dei prodotti senza glutine e l'esenzione dal servizio militare.
L'AIC pubblica il notiziario semestrale "Celiachia Notizie", e il Prontuario dei prodotti del commercio senza glutine; organizza inoltre riunioni, assemblee e convegni per i celiaci e le loro famiglie.
AIC (Associazione italiana celiachia), Segreteria nazionale, Via Picotti, 22 - 56100 Pisa (tel. e fax 050/580939).
Articolo tratto da DM 121 - febbraio 1996