“Perché le barriere a scuola non hanno giustificazione.”

 

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Nel 2013, UILDM, partendo dal numero ancora elevato di scuole italiane che presentano barriere (non solo architettoniche), ha acceso i riflettori su uno dei diritti fondamentali delle persone con disabilità: il diritto allo studio.

Il progetto ha come obiettivo il superamento di ostacoli che ancora impediscono a molti alunni/studenti con disabilità una regolare e adeguata frequenza scolastica, individuando un campione di scuole attraverso un monitoraggio effettuato in collaborazione con Cittadinanzattiva in 165 scuole, per le quali favorire delle azioni concrete di sussidiarietà finalizzate alla piena inclusione.

L’altro obiettivo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’inclusione scolastica delle persone con disabilità e del loro diritto allo studio.

Gli interventi di UILDM nel 2103 e nel 2014 sono stati i seguenti:

  • donazione di arredi e attrezzature ad alcune scuole dei comuni di Corciano (PG), Licata (AG), Milano, Teramo e Torino;
  • donazione di sussidi didattici ad alcune scuole dei comuni di Bagnacavallo di R. (RA), Padova, Pavia e Roma;
  • donazione di un montascale a una scuola di Ischia (NA).

L’indagine portata avanti nell’ambito del progetto ha fatto emergere i seguenti dati relativi all’accessibilità a scuola:

  • il 27% presenta degli scalini all’ingresso;
  • il 35% non ha un ascensore o non funziona (11%);
  • nel 19% dei laboratori, nel 19% delle palestre, nel 15% dei cortili e nel 13% delle aule ci sono barriere architettoniche;
  • nel 23% non esistono bagni per disabili o hanno delle barriere architettoniche (15%);
  • il 26% non ha aule con spazio sufficiente per una carrozzina;
  • il 44% non ha ausili adatti per una persona in carrozzina.

 

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