I quaderni di DM n. 2
Glossario
a cura di Moreno Bagarello
_A_ _B_ _C_
_D_ _E_ _F_ _G_
_I_ _J_ _L_ _M_
_N_ _O_ _P_ _R_
_S_ _T_ _V_ _X_
A
- Acetilcolina: "neurotrasmettitore",
ovvero sostanza chimica che si libera nel muscolo a seguito di un impulso
nervoso, permettendone la contrazione.
- Acido lattico: acido in cui, nel
tessuto muscolare, si trasforma l'acido piruvico, quando quest'ultimo non
può entrare nei mitocondri ed essere ossidato, consentendo un corretto
processo di respirazione delle cellule. Valori abnormi di acido lattico indicano
un'alterazione dell'attività mitocondriale.
- Acido piruvico: sostanza prodotta
dalla via glicolitica, ovvero dal metabolismo anaerobico (che non utilizza
ossigeno) del glucosio.
- Actina: proteina che insieme alla
miosina va a costituire le miofibrille, piccole unità che a loro volta
costituiscono la fibra muscolare. Tali proteine formano ognuna filamenti microscopici
che, scivolando l'uno sull'altro come una scala che si allunga e si accorcia,
permettono la contrazione e il rilassamento del muscolo.
- Adalina: proteina strutturale della
membrana muscolare il cui difetto è causa di una particolare forma
di distrofia dei cingoli.
- Alaninaaminotransferasi (ALT): enzima
rappresentato prevalentemente nel fegato i cui valori alterati possono indicare
una malattia epatica.
- Aldolasi: enzima presente nelle fibre
muscolari i cui valori alterati, nel siero, possono essere indice di malattia
muscolare.
- ALT: vedi Alaninaaminotransferasi
- Aminoacido: molecola organica costituente
di base delle proteine.
- Anserino: "a mo' di papera".
La "marcia anserina" è il particolare modo di camminare di
certi pazienti neuromuscolari che rivela carenza di forza prossimale negli
arti inferiori, ad esempio nei muscoli delle cosce.
- Anticorpo: molecola organica che
riconosce specificatamente un'altra molecola detta antigene.
- Aspartatoaminotransferasi (AST): enzima presente nelle fibre muscolari i cui valori alterati possono essere
indice di malattia muscolare o epatica.
- AST: vedi Aspartatoaminotransferasi
- Astenia: termine che definisce la
debolezza muscolare.
- ATP: abbreviazione di adenosintrifosfato
(Adenosin-Tri-Phosphate), sostanza capace di trasportare energia nell'organismo.
L'ATP-asi è l'enzima che scinde l'ATP liberando energia.
- Atrofia: mancato sviluppo di organi
e tessuti. Con le espressioni atrofia del muscolo e muscolo atrofico si definisce
il ridotto volume del muscolo.
- Autosomico dominante: detto di patologia
trasmessa da un'alterazione del DNA rappresentata in un solo elemento di una
coppia di cromosomi.
- Autosomico recessivo: detto di patologia
che si esprime solo quando l'alterazione del DNA è presente in entrambi
gli elementi di una coppia di cromosomi.
B
- Biopsia: analisi che comporta il
prelievo di tessuti o cellule da sottoporre a esame microscopico.
- Biopsia muscolare: prelievo a fini
diagnostici di un frammento di muscolo della coscia o del braccio. Il trattamento
con diverse sostanze reagenti e coloranti del tessuto prelevato (esame istologico)
può evidenziare al microscopio particolari alterazioni delle cellule
muscolari e dei loro componenti, dovute a patologie neuromuscolari.
C
- Carnitina: sostanza in parte assunta
col cibo, in parte sintetizzata dall'organismo, che trasporta gli acidi grassi
a lunga catena all'interno dei mitocondri per l'ossidazione. La concentrazione
di carnitina nel sangue è detta carnitinemia.
- Citocromo-C-ossidasi: importante
enzima della catena respiratoria.
- CK: vedi CPK
- Congenito: presente sin dalla nascita.
- CPK: sigla per la Creatinfosfochinasi
(detta anche Creatinchinasi o, in sigla, CK), enzima presente in modo caratteristico
nel muscolo e nel miocardio.
- Creatina: aminoacido presente nel
tessuto muscolare.
- Cromosomi: corpuscoli presenti nel
nucleo della cellula (46, ad eccezione che nella cellula uovo e nella cellula
spermatozoo, ove sono 23), dalla struttura filamentosa, disposti in 23 paia
e composti da una catena molto lunga di DNA, oltre che da un rivestimento
proteico. Vi hanno sede i geni, che portano i caratteri ereditari.
D
- Deidrogenasi: famiglia di enzimi
cui appartengono la latticodeidrogenasi (vedi) e la piruvicodeidrogenasi (vedi).
- Delezione: alterazione consistente
nella mancanza di una parte di gene.
- Diagnosi istologica: vedi Istologia
- Diplopia: difetto della visione che
comporta una percezione dell'immagine doppia. Può essere associata
ad un'astenia dei muscoli degli occhi.
- Distale: distante dall'asse mediano
del corpo (polpacci, piedi, avambracci). Il contrario di distale è
prossimale
- Distrofia muscolare: disturbo dei
processi nutritivi dei tessuti muscolari che ne comporta la degenerazione
della struttura e delle normali attività.
- Distrofina: proteina contenuta nella
membrana delle fibre muscolari, il cui difetto o alterazione è causa
di un gruppo di patologie chiamate distrofinopatie, le cui forme più
comuni sono la distrofia di Duchenne e la distrofia di Becker.
- DNA: sigla dell'acido desossiribonucleico
(Desoxyribo Nucleic Acid), macromolecola organica che contiene tutte le informazioni
genetiche.
- Duplicazione: alterazione di un tratto
di DNA in un gene costituita dalla presenza di parti in eccedenza.
E
- Elettromiografia (EMG): tecnica che,
valendosi di elettrodi applicati al muscolo interessato, serve a evidenziare
e registrare l'attività elettrica del muscolo volontario, le cui alterazioni
possono essere indice di malattia neuromuscolare.
- Elettromiogramma: grafico in cui
sono evidenziati i valori dell'attività elettrica del muscolo, registrati
durante l'esame elettromiografico.
- Ematossilina-Eosina: colorazione
artificiale dei tessuti che permette di analizzare la morfologia delle fibre
muscolari.
- EMG: vedi Elettromiografia
- Endocrino: detto delle ghiandole
che riversano i loro secreti nel sangue.
- Enzima: proteina dal ruolo fondamentale
nelle reazioni chimiche dell'organismo, in particolare nel regolarne la velocità.
- Eterozigote: che porta il "carattere
malattia" solo in uno dei due cromosomi ereditati dai genitori.
F
- Facies: particolari conformazioni
del volto, determinate, in alcune patologie, dall'interessamento dei muscoli
facciali e/o da anomalie scheletriche.
- Fascicolazione: sensazione di tremore,
la cosiddetta "carne che balla". Si manifesta anche in forma di
guizzi brevi e aritmici visibili sotto la pelle. Può essere sintomo
di malattia neuromuscolare.
- Fluoro-desossi-glucosio: sostanza
utilizzata dal cervello come indicatore nella tecnica neuroradiologica PET.
- Fosfocreatina: composto donatore
di energia essenziale per la normale attività muscolare.
- Fosfofruttochinasi: enzima utilizzato
nel metabolismo del glucosio il cui deficit causa una particolare miopatia.
G
- Gene: tratto di DNA che contiene
una particolare informazione genetica.
- Glicogeno: aggregato di molecole
in cui si accumula il glucosio.
- Glicogenolisi: via metabolica che
consente la degradazione del glicogeno.
- Glicolisi: serie di reazioni biochimiche
che partendo dall'utilizzo del glucosio portano alla formazione di energia.
In questa via metabolica non si utilizza l'ossigeno.
I
- Immunoblot: metodo immunochimico
che permette la separazione di proteine, il loro trasferimento su un supporto
adeguato e la colorazione mediante l'anticorpo specifico.
- Immunoistochimico: detto di trattamento
cui vengono sottoposti i campioni di tessuto, mediante particolari anticorpi,
per evidenziare, all'esame microscopico, particolari antigeni (ad esempio
particolari proteine).
- Iperlordosi: spostamento in avanti
della colonna vertebrale all'altezza del bacino. Rivela una carenza di forza
prossimale agli arti inferiori (cosce).
- Ipertrofia: aumento di volume di
organi e tessuti. Si definisce ipertrofia muscolare o muscolo ipertrofico
uno sviluppo abnorme della dimensione del muscolo.
- Ipotonia: termine che definisce la
riduzione del tono muscolare.
- Ipotrofia: termine che designa lo
scarso sviluppo di un organo o di parte del corpo, ad esempio di un muscolo
(ipotrofia muscolare).
- Ischemia: termine che definisce la
carenza di apporto sanguigno in un organo.
- Istochimico: detto del trattamento
cui vengono sottoposti i campioni di tessuto per evidenziare, all'esame microscopico,
particolari componenti chimici e strutturali.
- Istoenzimatico: detto del trattamento
cui vengono sottoposti i campioni di tessuto per evidenziare, all'esame microscopico,
l'attività di particolari enzimi.
- Istologia: scienza che studia i tessuti
organici e i loro componenti, per riconoscere il loro aspetto normale e le
alterazioni dovute alle diverse patologie. La diagnosi istologica è
fatta tramite l'osservazione dei campioni di tessuti prelevati (ad esempio
mediante biopsia) e opportunamente trattati.
J
- Jitter: termine inglese che designa
l'analisi elettromiografica della singola fibra muscolare.
L
- Latticodeidrogenasi (LDH): enzima
presente nelle fibre muscolari, i cui valori alterati, nel siero, possono
essere indice di malattia muscolare.
- LDH: vedi Latticodeidrogenasi.
- Locus: punto del cromosoma in cui
risiede un gene.
M
- Merosina: proteina strutturale localizzata
sulla membrana basale della fibra muscolare il cui difetto è causa
di una particolare forma di distrofia muscolare congenita.
- Mialgia: dolore al muscolo.
- Miofibrilla: ognuna delle unità
contrattili formate da filamenti sottili che costituiscono la fibra muscolare.
- Miofosforilasi: enzima utilizzato
nel metabolismo del glucosio il cui deficit causa una particolare miopatia.
- Miogeno: che ha origine nel tessuto
muscolare. E' detta atrofia miogena la mancanza di volume del muscolo dovuta
al danneggiamento delle fibre muscolari.
- Mioglobina: emoproteina che regola
il trasporto di ossigeno all'interno delle fibre muscolari. I suoi valori
alterati nel siero - generalmente associati all'aumento delle CPK - sono indice
di malattia muscolare. La concentrazione di mioglobina nel sangue è
detta mioglobinemia.
- Miopatia: termine che definisce una
patologia del muscolo.
- Miosina: vedi Actina
- Mitocondri: organelli presenti nelle
cellule dove avvengono le reazioni di respirazione cellulare e di produzione
dell'energia.
- Motoneurone: neurone che va a innervare
la fibra muscolare.
- Mutazione genetica: alterazione rispetto
alle condizioni normali che si accerta in un segmento del DNA che sia parte
di un gene.
- Mutazione patogena: mutazione causa
di una patologia.
N
- Neurogeno: che ha origine dal sistema
nervoso. E' detta atrofia neurogena la mancanza di volume del muscolo dovuta
al danneggiamento del motoneurone, della radice oppure anche del nervo.
- Nucleotide: sorta di "mattone"
che costituisce la molecola di DNA.
O
- Oil Red O: tipo di colorazione istochimica
che permette di evidenziare i lipidi.
- Omozigote: che porta entrambi i cromosomi
dei genitori con lo stesso carattere (ad esempio "malattia").
- Ossidazione: via metabolica che avviene
nei mitocondri e che conduce alla formazione di energia utilizzando l'ossigeno.
P
- PAS: sigla dell'acido periodico di
Schiff, colorazione istochimica che permette di evidenziare il glicogeno nei
tessuti.
- PCR: acronimo per Polymerase Chain
Reaction, procedimento chimico che serve ad analizzare il DNA.
- PET: sigla per Positron Emission
Tomography, tomografia ad emissione di positroni. Tecnica neuroradiologica
che avvalendosi dell'indicatore fluoro-desossi-glucosio mescolato nel sangue
e utilizzato dal tessuto cerebrale, può evidenziare un'alterata ultilizzazione
di esso da parte del cervello. E' utile per la diagnosi della distrofia miotonica
e delle encefalopatie mitocondriali.
- Piruvicochinasi (PK): enzima presente
nelle fibre muscolari, i cui valori alterati possono essere indice di malattia
muscolare.
- Piruvicodecarbossilasi e Piruvico-deidrogenasi: enzimi il cui deficit causa un'alterazione dell'attività mitocondriale.
- PK: vedi Piruvicochinasi.
- Prossimale: vicino all'asse mediano
del corpo (cosce). Il contrario di prossimale è distale.
- Proteina: molecola organica costituita
da aminoacidi che può avere funzioni strutturali, enzimatiche o altre
ancora.
- Pseudoipertrofia: Si verifica quando
la perdita di fibre muscolari, che avviene solitamente nei processi distrofici,
viene compensata da proliferazione di materiale fibroso, di consistenza pastosa.
- Ptosi: caduta della palpebra superiore
che può essere causata da problemi ai muscoli facciali, in particolare
al muscolo della palpebra.
R
- Rabdomiolisi: necrosi delle fibre
muscolari.
- Retrazioni tendinee: riduzioni di
lunghezza dei tendini - legamenti che uniscono i muscoli alle ossa - causate
dall'atrofizzazione, cioè dalla riduzione del volume del muscolo. Le
retrazioni comportano il blocco delle articolazioni (caviglie, ginocchia,
gomiti e polsi) e limitano o impediscono l'estensione completa degli arti.
- RMN: sigla per risonanza magnetica
nucleare. Tecnica neuroradiologica che sfruttando le proprietà di un
campo magnetico è capace di dare un'immagine dei tessuti, evidenziandone,
tramite diverse gradazioni di grigio, la densità. La RMN al cervello
è utile nella diagnosi di patologie in cui si sospetta un coinvolgimento
del tessuto cerebrale, come le distrofie muscolari congenite, la sclerosi
laterale amiotrofica, la distrofia miotonica e le encefalopatie mitocondriali.
S
- Sarcomero: insieme costituito dai
filamenti di actina e miosina.
- Sostituzione di basi: particolari
alterazioni di un tratto di DNA che riguardano la qualità dei nucleotidi
che lo costituiscono.
- Steppante: dal verbo steppare -
riferito originariamente alla marcia dei cavalli - indica un modo difettoso
di trottare, con esagerata distensione degli arti inferiori. La "marcia
steppante" è il particolare modo di camminare di certi pazienti
neuromuscolari con un allungamento accentuato della gamba che rivela un deficit
di forza distale, agli arti inferiori (polpacci, piedi, avambracci).
- Striato: è il muscolo caratterizzato
dalle caratteristiche striature del sarcomero. Sono muscoli striati quelli
scheletrici e il muscolo cardiaco.
T
- Transaminasi: famiglia di enzimi
impegnati nel trasporto di gruppi aminici da una sostanza a un'altra.
- Tripletta: insieme di tre nucleotidi
che contiene l'informazione genetica per un aminoacido.
V
- Vetrino: ciascuna delle due lastrine
di vetro che, sovrapposte, vengono utilizzate per contenere e conservare preparati
da sottoporre ad esame microscopico.
- Via glicolitica: vedi Glicolisi
.
- Villi coriali: minuscoli frammenti
di tessuto destinato a diventare placenta che vengono prelevati mediante ago-aspirazione
nella donna in stato di gravidanza per procedere su di essi all'analisi del
DNA e ottenere una diagnosi prenatale.
X
- X-Linked: espressione che definisce
un'eredità recessiva nella quale il difetto genetico trasmesso è
presente nel cromosoma sessuale X.
Articolo tratto da "I Quaderni di DM" - n. 2 - febbraio
1997