La Nazionale Italiana di Powerchair Football bloccata a terra

La Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS) esprime profondo rammarico per quanto accaduto oggi alla Nazionale Italiana di Powerchair Football, impossibilitata a raggiungere Glasgow per partecipare al World Cup Warm Up 2026, torneo internazionale di preparazione al Campionato del Mondo in programma nel prossimo mese di ottobre in Argentina.

La delegazione aveva programmato la trasferta con largo anticipo, completando tutte le procedure richieste dalla compagnia aerea EasyJet per il trasporto delle carrozzine elettroniche e degli ausili degli atleti. Tutti gli adempimenti previsti erano stati regolarmente eseguiti, proprio per garantire una partenza sicura e senza criticità. Nonostante questo, la squadra non è mai riuscita a decollare.

Per gli atleti del Powerchair Football la carrozzina elettronica non rappresenta un semplice bagaglio speciale: è uno strumento indispensabile di autonomia, libertà e dignità. Senza di essa non è possibile spostarsi, allenarsi, gareggiare e vivere la propria quotidianità.

Quanto accaduto oggi non è soltanto una trasferta mancata. È l’ennesima dimostrazione di come, ancora nel 2026, il diritto alla mobilità delle persone con disabilità non possa essere considerato pienamente garantito.

L’episodio ha privato la Nazionale di un’importante occasione di preparazione tecnica verso il Campionato del Mondo, causando un rilevante danno sportivo, organizzativo ed economico alla Federazione e agli organizzatori del torneo, ai quali rivolgiamo le nostre sincere scuse per la mancata partecipazione.

La FIPPS auspica che vengano rapidamente chiarite le cause di quanto accaduto e rinnova l’appello affinché compagnie aeree, gestori aeroportuali e tutti gli operatori coinvolti adottino procedure realmente efficaci per garantire il diritto alla mobilità delle persone con disabilità.

“Oggi ci troviamo a commentare una vicenda che ci riporta bruscamente alla realtà delle difficoltà che le persone con disabilità continuano ad affrontare per esercitare un diritto fondamentale come quello di viaggiare. Tra meno di tre mesi la nostra Nazionale dovrà affrontare una trasferta ancora più impegnativa, quella verso l’Argentina per il Campionato del Mondo. Un viaggio che richiede uno sforzo organizzativo ed economico enorme per la Federazione, per gli atleti e per le loro famiglie. Quanto accaduto oggi non può che generare profonda preoccupazione. Non è accettabile che una Federazione, pur avendo seguito scrupolosamente tutte le procedure richieste per il trasporto degli ausili, debba convivere con l’incertezza di riuscire o meno a far partire i propri atleti. La mobilità non è un favore concesso: è un diritto che deve essere garantito, perché senza mobilità non esistono autonomia, dignità e pari opportunità.” dichiara il Presidente della FIPPS, Andrea Piccillo.

Il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Powerchair Football, Marco Ferrazza, pone invece l’attenzione sul valore sportivo della trasferta mancata. “Per questa squadra il torneo di Glasgow rappresentava un passaggio fondamentale nel percorso di preparazione al Mondiale. Ogni convocazione è il risultato di mesi di lavoro, allenamenti, sacrifici personali e investimenti. Dover rinunciare a tutto questo per ragioni estranee al campo lascia un’enorme amarezza. I ragazzi hanno dimostrato grande maturità anche in una situazione così difficile, ma è doveroso fare in modo che episodi del genere non si ripetano. Gli atleti devono poter pensare esclusivamente a prepararsi e a competere, non a combattere ogni volta contro ostacoli logistici che nulla hanno a che fare con lo sport.”

L’episodio assume un significato ancora più profondo perché avviene nel mese di luglio, riconosciuto a livello internazionale come Disability Pride Month, un periodo dedicato alla promozione dei diritti, dell’autonomia e della piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale e sportiva. Proprio in questo mese, quanto accaduto alla Nazionale Italiana di Powerchair Football ricorda quanto il diritto alla mobilità rappresenti ancora una sfida concreta e quanto sia necessario continuare a trasformare i principi dell’inclusione in diritti effettivamente esigibili.

Tra poche settimane la Nazionale Italiana partirà per l’Argentina per rappresentare il nostro Paese al Campionato del Mondo. L’auspicio della Federazione è che quella trasferta possa svolgersi nel pieno rispetto dei diritti degli atleti e delle loro esigenze, consentendo loro di concentrarsi esclusivamente sul campo di gioco.

Perché quando viene negata la possibilità di viaggiare in condizioni di sicurezza e dignità, non viene compromessa soltanto una competizione sportiva: viene limitato l’esercizio di un diritto fondamentale della persona.

(comunicato stampa FIPPS)

La dichiarazione di UILDM:
«Esprimiamo solidarietà e vicinanza agli atleti, allo staff tecnico e a tutta la FIPPS per il danno sportivo, umano ed economico subito.
Quanto è accaduto alla Nazionale Italiana di Powerchair Football è un fatto molto grave. Quando viene impedito lo spostamento di persone che dipendono dalla propria carrozzina o da altri ausili per vivere, muoversi, lavorare o praticare sport, non siamo di fronte a un semplice inconveniente organizzativo, ma a una violazione concreta del diritto alla mobilità, garantito dalla Convenzione Onu sui i diritti delle persone con disabilità all’articolo 20. 

Chiediamo che quanto accaduto diventi spazio di riflessione condivisa con enti e aziende che si occupano di trasporto aereo e occasione per affrontare le criticità che ancora limitano la libertà di movimento delle persone con disabilità. Chiediamo procedure certe, responsabilità chiare e garanzie da parte delle compagnie aeree e di tutti i soggetti coinvolti, perché nessuno debba più rinunciare a un viaggio, a una competizione o a un’opportunità di vita a causa di barriere che avrebbero dovuto essere superate da tempo.»

Michele Adamo, segretario nazionale UILDM

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