UILDM ci porta in vacanza

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Lo Speciale Vacanze, pubblicato sul numero 189 di DM, è a cura di Barbara Pianca

Intro

Le premesse ci sono e sono delle migliori perché condite da un entusiasmo irrefrenabile.Se il Gruppo Vacanze UILDM fino a pochi mesi fa neanche esisteva e ora ha già una sfilza di date in calendario, significa che le cose stanno andando per il verso giusto. Perché nasce da un desiderio bello e sincero, quello di esplorare il mondo, partendo dalla nostra Italia, e di farlo in buona compagnia. Le Sezioni UILDM organizzano delle vacanze per i propri soci, in strutture proprie o appoggiandosi a delle strutture ricettive. A livello nazionale però nessun gruppo era ancora stato attivato. Fino a oggi. «Per ora l'unica nostra piattaforma ufficiale è quella di Whatsapp dove la dozzina che siamo si confronta e si organizza» ci spiega Massimiliano Mauri, vice presidente di UILDM Gorizia e portavoce del neonato Gruppo Vacanze. E ci racconta di una sera a cena: Michela Grande di UILDM Bareggio e la vice presidente nazionale Stefania Pedroni chiacchierano, ridono, ricordano. Ricordano la visita organizzata dalla Sezione di Ravenna e dal suo presidente Aristide Savelli agli ospiti del Consiglio nazionale e riflettono che sarebbe bello vivere insieme altre esperienze del genere. «Ci siamo fatti contagiare dal piacere di stare insieme. Essendo noi un gruppo di soci UILDM che proviene da diverse parti d'Italia, di solito ci incontriamo agli eventi ufficiali come i Consigli nazionali. Ci ha stupito l'affiatamento che è nato condividendo momenti informali». Che obiettivi avete? «Ora siamo neonati,
forse ancora in embrione. Il nostro primo desiderio è condividere delle esperienze tra di noi e annotare ogni dettaglio utile. Vogliamo toccare con mano l'accessibilità di musei, ristoranti e alberghi per poi mettere a disposizione di tutti le informazioni che raccogliamo. Vogliamo che diventino patrimonio di UILDM in modo che altri, in tutta sicurezza, possano replicare le nostre esplorazioni. Stiamo pensando perfino a delle sponsorizzazioni e siamo affascinati dall'esperienza nata di recente in
Aism, dove si è costituita una vera e propria agenzia viaggi interna (vedi pagina successiva, ndr)». Il vostro calendario? «Alcuni di noi a fine giugno andranno in crociera attorno al Mediterraneo per scoprire l'accessibilità soprattutto del trasbordo e individuare possibili soluzioni di fronte a eventuali problemi. A ferragosto saremo a Torino, a fine estate in Romagna e stiamo già pensando al Capodanno!». Come vi suddividete i compiti? «Dipende dalle mete: l'ospite di casa si preoccupa di organizzare la visita degli altri. Man mano che procediamo le competenze acquisite vengono naturalmente passate agli altri». Come pensate di essere utili a UILDM in questo momento? «Ci piacerebbe cominciare attraverso il racconto. Magari anche tra le pagine di questo giornale. Vorremmo condividere le nostre esperienze offrendo informazioni pratiche e utili a tutti quelli che sono abitati dallo spirito del viaggiatore!».

 

Il turismo accessibile secondo AISM - di Manuel Tartaglia

L'idea di UILDM presentata nella pagina precedente si ispira a quanto già intrapreso da Aism, ed è per questo che desideriamo condividere con i lettori la loro attività: perché UILDM crede nella collaborazione e nella contaminazione.

Bisognerebbe ricordarlo più spesso agli esercenti e ai titolari di attività rivolte al pubblico: offrire prodotti e servizi rivolti anche alle persone con disabilità non è solamente un atto dovuto dal punto di vista normativo e da quello etico, ma un’occasione per aumentare i propri profitti. Parliamo del turismo, per esempio. Secondo uno studio di Eurostat, in Europa ci sono 127 milioni e mezzo di persone con esigenze di accessibilità, di cui il 70% in grado di sostenere fisicamente ed economicamente un viaggio. Queste persone hanno bisogno di accompagnatori, stimati in 178 milioni e mezzo. Abbiamo, dunque, un totale di 267,8 milioni di viaggiatori, che spendono mediamente per una vacanza 620 euro. Ne consegue che, se le strutture ricettive europee fossero in grado di ospitare i turisti con disabilità, nelle loro casse entrerebbero in una sola estate 166 miliardi di euro. Cifre da capogiro, insomma. Eppure il concetto di “turismo per tutti” fatica a radicarsi e le strutture accessibili rimangono una minoranza, con conseguente frustrazione da parte dei 267,8 milioni di potenziali vacanzieri di cui sopra. Per fortuna esistono iniziative come quella di Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), che ha avviato uno sportello di consulenza su
viaggi e turismo senza barriere a favore dei propri associati. Il servizio nasce nel 2016, subito dopo il progetto co-finanziato dall’Unione Europea “Europe Without Barriers”, da cui eredita il nome. Si tratta di un vero e proprio tour operator interno all’associazione, che si occupa di promuovere le strutture ricettive di proprietà di Aism (una nelle Dolomiti in Veneto, una nell’isola di Ischia e una a Porretta Terme, in provincia di Bologna), gli itinerari implementati, l’organizzazione di viaggi per i dipendenti di Aism e gli eventi dell’associazione. Pur essendo nato e sviluppato all’interno di Aism, Europe Without Barriers è un progetto rivolto non solo alle persone con disabilità afferenti all’associazione. Ce lo conferma Marco Pizzio, responsabile
del Turismo sociale e accessibile in Aism, che spiega: «Il servizio è rivolto a tutti, perché il turismo non può e non deve essere ghettizzante, solo per gruppi chiusi. Per essere realmente inclusivo, lo stesso viaggio deve essere al tempo stesso accessibile e aperto a tutti coloro che ne vogliono fruire». La sostenibilità economica delle attività è fondamentale, pertanto il servizio è a carico di chi ne usufruisce. Si tratta di un’iniziativa ancora giovane ma promettente: chi ha sperimentato questo tour operator ha mostrato apprezzamento per i servizi personalizzati che offre. «Aism sta lavorando affinché queste attività possano essere sempre più aperte e conosciute verso l’esterno» continua Marco Pizzio «sul mercato mainstream del turismo. Per fare questo abbiamo bisogno anche di una piccola rivoluzione culturale ancora in atto».

 

Tutto è iniziato a Ravenna - di Gruppo Vacanze UILDM

Il Gruppo Vacanze UILDM viene concepito informalmente a Ravenna, quando un piccolo gruppo di soci di tutta Italia si è ritrovato a esplorare la città e a condividere il desiderio di visitare altri luoghi. I partecipanti  si cimentano in questa pagina nel primo resoconto ufficiale delle loro esperienze.

Visitare Ravenna insieme è stata una grande emozione. Un’idea nata per caso e sviluppata insieme al presidente della Sezione Aristide Savelli di questa bella città in occasione del Consiglio Nazionale del 26 e 27 ottobre 2018. I momenti speciali sono
stati tanti, a partire dalla sera che ha preceduto la visita culturale, svolta insieme a una guida turistica molto preparata e appassionata, Alessia De Laurentis. Siamo andati, infatti, tutti a cena in un ristorante sul molo, dove abbiamo iniziato a conoscerci meglio. All'inizio c’erano diffidenza, imbarazzo, tante carrozzine, spazi ridotti tra i tavoli, insomma parecchia confusione per i “poveri” commensali. Poi, verso la fine della serata le nostre risate, il nostro modo di stare insieme li ha trasformati: sguardi più
sorridenti e non più imbarazzati ci hanno fatto capire che la nostra stupenda serata è anche servita ad altri per comprendere che la disabilità è una condizione e non una carrozzina! La serata è poi proseguita a passeggio sullabanchina. Tra le chiacchiere, il nostro rapporto si è approfondito ulteriormente e, tra un pesce di mare, un cocktail di gamberi, un buon vino romagnolo, respirando la frizzante brezza marina, abbiamo iniziato ad abbozzare ambiziosi progetti di viaggio. Il giorno successivo abbiamo visitato Ravenna con le nostre carrozzine, mantelline colorate per la pioggia e grande attenzione alla guida turistica. Si è presentato di fronte a noi in tutta la sua maestosità il fascino della basilica di San Vitale, davanti al quale ci siamo disposti a semicerchio per una foto di gruppo. Alla Sezione di Ravenna è stato chiesto di organizzare un tour con guida che ha permesso a “quell’impavida dozzina di partecipanti” di vivere un’intensa mattinata inzuppata di pioggia e di cultura tra i monumenti più celebri della città. Partenza da Largo Giustiniano per cominciare la visita allo splendido Mausoleo di Galla Placidia, passando ad ammirare la maestosa Basilica di San Vitale. Abbiamo attraversato velocemente a Piazza del Popolo, il “salotto dei ravennati”, e reso omaggio al sommo poeta visitando l’esterno della settecentesca Tomba di Dante Alighieri, per finire con un delizioso pranzo nell’atmosfera discreta e piena di fascino del Ristorante Enoteca Cappello, non da meno della luculliana cena di pesce del sabato sera alla Cubana di Marina.

Info e accessbilità su Ravenna

Ravenna offre una discreta possibilità di alloggi anche per persone con disabilità, di cui una mezza dozzina disposti in un raggio di ottocento metri dalla stazione ferroviaria, attrezzata per l’arrivo di carrozzine, e del centro storico sufficientemente
privo di barriere. Nel raggio di tre chilometri si trovano hotel con un numero superiore di camere accessibili. Buona logistica anche nei ristoranti. Non ci sono taxi per carrozzine elettriche, ma organizzazioni alle quali rivolgersi per tempo.

 

Venezia secondo UILDM Venezia - di Manuela Romitelli 

In questo Speciale dedicato alle vacanze vi portiamo per un attimo nella città più romantica del mondo e verifichiamo insieme a UILDM Venezia che novità ci sono rispetto all'accessibilità. Fallisce l'ovovia del ponte di Calatrava ma ci sono gondole accessibili.

La città più romantica del mondo? Viene subito da pensare che sia Venezia, ma il romanticismo non sempre si sposa con l'accessibilità. Facciamo un piccolo passo indietro e proviamo a passeggiare sul ponte Calatrava. Innanzitutto, ricordiamo che il
ponte della Costituzione (noto come ponte Calatrava) è stato progettato nel 2008 dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava. È il quarto ponte di Venezia che attraversa il Canal Grande e si trova fra piazzale Roma e la stazione ferroviaria di Santa Lucia. Il ponte - nonostante sia di recente costruzione - è stato progettato inaccessibile per le persone in carrozzina o con difficoltà motoria, come per esempio gli anziani o chiunque abbia una mobilità ridotta. Nel 2013, dopo cinque anni dalla sua costruzione, venne progettata l'ovovia consentendo a chiunque avesse una disabilità motoria di attraversarlo.

L'ovovia costò oltre due milioni di euro, a breve però verrà smantellata (con un costo stimato di 40 mila euro) a causa di guasti e malfunzionamenti. Per ovviare a questo il Comune di Venezia consentirà ai cittadini con disabilità di usufruire gratuitamente del vaporetto per attraversare il Canal Grande da piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. Abbiamo chiesto a Matteo Pagano, presidente della Sezione UILDM di Venezia, cosa ne pensasse e ci ha risposto così: «Noi della Sezione UILDM di Venezia ci siamo sempre opposti alla costruzione dell'ovovia del ponte della Costituzione. Questo perché una persona con disabilità per attraversare il ponte avrebbe impiegato venti minuti. Partendo dal presupposto che il tempo è prezioso per tutti, non comprendiamo il motivo per il quale per una persona in carrozzina si debba prevedere un tempo dilatato rispetto ad altri. Venezia è una città meravigliosa ma, per sua stessa costituzione, non modificabile e sicuramente poco
accessibile. Noi di UILDM, insieme al Comune di Venezia e allo Iuav (Università di Venezia che si occupa di architettura, design e urbanistica) abbiamo partecipato alla costruzione di una piantina della città denominata “Venezia per tutti”. La piantina contiene al suo interno i percorsi accessibili, quelli poco accessibili e quelli che non lo possono proprio essere. È disponibile sul sito www.comune.venezia.it». Ma non è tutto, infatti nella città veneziana c'è una piccola ma importante realtà di cui
abbiamo già trattato in DM: stiamo parlando di Gondolas4All. Si tratta di un servizio di trasporto in gondola per persone in carrozzina. Attraverso l'utilizzo di una pedana elettronica, installata sul pontile di ingresso alla gondola, la persona può essere imbarcata con la propria carrozzina, senza venire toccata e in completa sicurezza. L'unica limitazione è che la carrozzina sia rigorosamente manuale, poiché le carrozzine elettriche - a causa delle dimensioni e del peso - non possono venire imbarcate.
È possibile effettuare la prenotazione online sul sito www.gondolas4all.com.

 

Matera, AISLA la sceglie per l'assemblea 2019 - di Manuela Romitelli

Organizzare un'assemblea nazionale di persone con disabilità motoria in un luogo notoriamente tanto inaccessibile quanto incantevole? Aisla lo ha fatto lo scorso 4 maggio. Una provocazione, una sfida e un sogno insieme. Nell'anno in cui Matera è Capitale europea della cultura.

«La suggestiva città di Matera ha accolto, lo scorso 4 maggio, l'annuale assemblea dei soci Aisla e con orgoglio possiamo dire di essere probabilmente la prima associazione in Italia ad essersi adeguata alle nuove normative che il codice del Terzo Settore impone». A dichiararlo è il presidente nazionale di Aisla Stefano Zanoni che continua: «Matera non è stata importante solo per questo. La scelta di portare le persone con sclerosi laterale amiotrofica nella meravigliosa quanto impervia Città dei Sassi non è stata casuale e poteva sembrare un po' azzardata, ma il fatto di esserci riusciti testimonia una sola cosa: superare le barriere, soprattutto quelle mentali e culturali, non solo è possibile ma è semplicemente meraviglioso. Vedere arrivare da tutta Italia i nostri volontari, così numerosi e motivati, è stato per noi un motivo di orgoglio, dimostrazione del fatto che l’Associazione non si ferma davanti a nulla ed è pronta ad affrontare tutte le sfide. Matera, non possiamo negarlo, resterà per sempre nel nostro cuore». Non è un caso che Aisla abbia scelto Matera: una delle città più belle e antiche del mondo, il 17 ottobre 2014 è stata designataCapitale europea della cultura per il 2019. Per l'occasione, tanti gli eventi culturali, dall'arte classica e contemporanea al teatro, dalla letteratura alla musica, dalla danza allo sport. Nel sito www.materaevents.it si trova il calendario costantemente aggiornato.

L'accessibilità di Matera

Una città così antica può consentire anche a chi ha una disabilità motoria di accedere alle sue bellezze? Innanzitutto è possibile consultare la Open street map con le informazioni sull'accessibilità dei luoghi della città, dal sito https://bit.ly/2Vq3Ojz. Inoltre, è possibile consultare online la mappatura sull'accessibilità completa - ossia sugli eventi e sui luoghi della città - sul sito ufficiale www.matera-basilicata2019.it. A questo proposito c'è la cooperativa Oltre l'Arte che si occupa del turismo sociale a Matera, promuovendo e valorizzando il territorio, permettendo alle persone con disabilità di conoscere i Sassi di Matera. Attraverso un museo multimediale, nella chiesa di San Pietro Barisano, vengono riprodotti i luoghi tipici materani, che sono per natura pieni di barriere architettoniche che non possono essere eliminate, a causa della loro caratteristica morfologica. Ma grazie alla tecnologia è possibile scoprire la bellezza delle chiese, dei rioni e del paesaggio materano. A questo proposito citiamo la mostra “Ars Excavandi” che apre le danze alla città capitale della cultura 2019, una mostra internazionale che spazia dal paleolitico al presente, dove troviamo una risposta a tutto ciò che ha dato origine alle civiltà ipogee nel corso dei secoli. La mostra è stata allestita al piano terra del museo Ridola e consente ai visitatori con disabilità di sperimentare una visita virtuale degli spazi sotterranei, grazie alle riprese degli ambienti a trecentosessanta gradi.

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